Travelling without moving

I miei viaggi...

venerdì, 01 agosto 2008

E' giovedì mattina. E ieri notte l'ho passata abbracciata a te, che ho ancora delle difficoltà a rendermi conto della cosa...Ti guardo e mi mancano sul serio le parole per descrivere quello che sta succedendo.

[...]

E' vero, c'è un po' di paura. Pensavo che forse è perchè siamo realiste e sappiamo che le cose non dipendono esclusivamente dalla volontà. C'è paura perchè quando abbiamo voluto bene a qualcuno è sempre stato un disastro [l'endemica tendenza a incontrare le pazze...]. Non è mai stato come dovrebbe essere quando due persone dicono di volersi bene. Ci può aiutare però l'aver fatto tesoro di quelle esperienze, aver capito quali sono i desideri che contano davvero, quali invece sono semplicemente distruttivi e autodistruttivi. Io per esempio adesso so che voglio te e mi sembra proprio un desiderio sanissimo. Mi stranisce guardarti a volte, e contemporaneamente collegare che forse stiamo insieme...A volte colgo perfettamente delle mie paure irrazionali su di te e poi mi accorgo che con te non hanno nulla a che fare. Poi vedo il modo in cui ti occupi di me e ti accorgi di me. Come mi guardi, in un modo nuovo. Forse è che non mi rendo ancora perfettamente conto. Sembra una specie di film di Kubrick. E' tutto troppo insolito, troppo sereno, troppo bello, perchè non ho ancora (e sospetto che potrei sul serio non averla mai) quella sensazione che con te arriverà un punto in cui dovrò prendermi tutto il mondo sulle spalle.

E poi c'è quell'altro problema. Che sembra che guardi solo me e nient'altro intorno...

Postato da: FaithK. a 19:41 | link | commenti
roma

20.07.08

Il diniego è su di me a palate. Ormai l'orologio dice chiaramente che è domenica. Fra 48 ore potrei stare a rotolarmi con te oppure, più probabilmente, starò a rompermi i tendini della mano sulla ds, come faccio in attesa che tutte le sarde si accorgano di me...Il quarto rifiuto di fila sarebbe...dovrebbe, credo essere il momento giusto per avere dei danni alla mia autostima.

[...]

Nei miei pensieri vorrei non piangere. Seriamente. Vorrei fare le solite spallucce e pensare la solita cosa, e cioè che per nulla al mondo le cose potevano andare diversamente.

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18.07.08 [Pre-Roma / Belvedere di San Leucio]

Dopo mesi di pensieri sconnessi e volutamente mai messi troppo in ordine...

Ok, non ce l'ho fatta a scrivere durante il concerto, ma se devo dire un pensiero che mi ha perseguitata per tutto il tempo in cui questo pazzo ansioso e geniale suonava, eccolo:

pensavo che se potessi esprimere un desiderio per il TUO compleanno (e ok, c'è una certa scarsità di logica...) chiederei a questo pazzo riccioluto di scrivere un pezzo al piano solo per me e per te. Che potessimo sentire solamente io e te. E che parlasse precisamente di noi, del mistero, della furia e dell'irresponsabilità che una notte (e poi una notte dopo l'altra...) ci ha portate fin qui. Ecco cosa pensavo mentre un ragazzino con le dita sul piano o strette intorno a una bacchetta da mago mi lasciava a bocca aperta, stupita dell'immediatezza dell'emozione che suscita l'insieme di note capace di catturare un istinto; un archetipo capace di catturare il punto più primitivo dell'istinto. Il punto più indifferenziato dell'agire umano e del suo spirito.

Ecco cosa pensavo.

Postato da: FaithK. a 19:28 | link | commenti
roma, luglio 2008

sabato, 09 settembre 2006

9/09/06 CASERTA 1:49

E' complicato spiegare ora. Se è giusto o sbagliato, se c'è da spellarsi le mani o ridere al solito della mia zerbinaggine. Quante volte in questi mesi lunghissimi ho detto: - Io la conosco, so che non può farmi questo - e poi regolarmente sono accadute cose brutte, che io non osavo immaginare nemmeno, alcune non potevo nemmeno concepirle. Sapevo che, nel caso in cui le cose fossero come NON mi aspettavo, il vero banco di prova non sarebbe stato Messina, ma il mio ritorno qui: come andranno le cose con me qui e lei lì? L'assaggio di ieri sera non ha fatto altro che aumentare il rimpianto per il tempo perso
E mi ha fatto star bene, di un bene che annichilisce
Messina è stato anche litigare in modo furente e stupido , è stato piangere E' stato parlare in stazione su una banchina, con le mie mani che prendevano fuoco appena sfioravo le sue, le labbra appoggiate piano al suo braccio...e lei forse non trovava la forza di scansarsi da quel tepore. E lei parlava a voce bassissima e chiudeva gli occhi
E' complicato spiegare perchè dormo con la maglia di Superman E' la mia follia cieca per questa ragazza che è completamente fuori da ogni ordine di razionalizzazione. Per nessuno ho fatto una cosa del genere. E se trovassi le parole per descrivere l'espressione di lei che ride o che mi chiede di abbracciarla soltanto, le scriverei, le urlerei al mondo intero perchè sembra un sogno.
Ma possiamo capirlo solo io e lei, com'è fatto, qual è l'aria che fa respirare, il profumo e il suono. E' il mio amore, è fatto così, non ho la forza di ragionare sulla forza che servirà a tornare indietro se servisse, perchè in un anno e mezzo ho capito che per me non c'è un "indietro".

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messina settembre 06

5/09/06 MESSINA 16:19

Ho delle percezioni strane di quanto sta accadendo. Delle parole che ci diciamo, dei baci che ci diamo, di lei che mi dice che vuole che l'abbracci. a telefono con l'elfetta mi chiede - E' bella? - ...e io mi sciolgo. Tutti mi hanno chiesto che è successo o come andasse, se stavo bene. Lei mi ha chiesto se era bella...e lo è, l'ho pensato ogni secondo che l'ho stretta.
Urlando con Claudia un giorno le ho detto - Tu lo sai che io non mi relaziono agli altri come fanno tutti! - Lei ha abbassato la testa, lo sa che quello che ho detto è vero: si sente in colpa perchè per lei è una fortuna, per me una specie di condanna. Non dovrei dimenticarla questa cosa....e non dovrei nemmeno considerarla patologica, come tante cose della mia vita. Sono così, non sono perfettamente e genericamente un genio incompreso e tendenzialmente emarginato. Sono così. E l'amore folle e infinito che ho per questa ragazza è proprio amore folle e infinito, non ossessione o illusione. Quando guardava con gli occhi a cuore la rosa, io le baciavo il collo ed era lo stesso sapore di sempre, e anche lo stesso odore.
Tutti, ma proprio tutti, hanno parlato, giudicato noi e, in tutta sincerità nessuno ha mai pensato bene di questa storia. Come e peggio di un film di Meg Ryan, io ho sempre pensato che fosse il destino...a volte mi stupisco persino mentre mi scopro a tentare di scrutarne i segni. Una canzone, le fasi della Luna...sono felice...e in realtà devo credere fortemente solo in una cosa...che questa è una storia fatta da me e da lei, non ha ninete di paragonabile e niente nemmeno di spiegabile. Devo imparare che il mio istinto non è solo mortifero, devo seguirlo.
Avremmo fatto la nanna ieri pomeriggio, solo per svegliarci e trovarci ancora lì...ma come si fa a dormire se anche solo con gli occhi non riusciamo a perderci un respiro l'una dell'altra?
La vera prova sarà tornare a casa e vedere cosa succede...di certo, ora sa che se mi fa girare le scatole prendo un treno e corro da lei...e lei, io ora lo so, non mi caccerà Non c'è giusto e sbagliato. Sono io, che faccio le cose a modo mio.
Tutti si sono spellati le mani per il mio coraggio, ma nessuno ha mai verametne compresso cosa c'era a ribollire nel mio torace. Tutti mi davano l'impressione di dire: - Brava...ma io non l'avrei fatto - E credo che chi ho intorno, soprattutto a Caserta, non mi appoggerà mai...
Non c'è niente da fare.
Lei mette sempre tutto a posto.
Lei...

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messina settembre 06

3/09/06 LAMEZIA TERME 12:01

Dovrei chiederlo a Searles che sistema di difesa sto adoperando. Mentre fino a qualche ora fa pensavo di cavarmela niente meno più che bene, ora so che me la sto cavando assolutamente MALE, MALISSIMO. Dopo una notte in bianco [intendiamoci: nessun pentimento], a Lamezia Terme sento avvicinarsi crudelissimi gli eventi. Non mi sono piegata [ok, va bene, un poco si!] finora, ergo, finirò con lo spezzarmi con gran rumore di ossa e tendini. Ho tutti contro ovviamente, e so che in questa tragedia greca sono sola, eccome se lo sono. Sola fisicamente, sola in un corpo che va a maledirsi l'anima. Si, si, applaudite tutti il mio coraggio...da non riprovare a farlo a casa bambini, è pericoloso. Sto andando incontro a una morte che non so quali e quanti livelli toccherà. E se sarà peggio di come mi sento ora, e lo sarà, e se sarò peggio di quella sera che sono scappata dalle figlie dei fiori, e lo sarà! io come faccio? Il silenzio di quella stanza mi schiaccerà...e io qui a sperare che il desiderio che lei ha espresso a quella stella sia il mio arrivo lì per il nostro onomastico...E' l'incoscienza del suicidio, sento il fiato nei miei polmoni che si assottiglia e si fa pesante. Claudia teme chiaramente che mi suicidi. Io ho da vomitare e vorrei che un miracolo la porti in stazione da me. Non accadrà questo e non accadrà la grande scena alla Via col Vento....cosa darei...tutto quello che ho per passare la mia vita con lei. E invece dirà parole taglienti, mi ferirà, mi insulterà e io crollerò sotto ogni colpo. La mia vita che va in frantumi. Ancora, ancora e ancora...Saprò rimetterla insieme
di nuovo? Ho già i miei dubbi sul riuscire a tornare sulle mie gambe in albergo. E' la cosa più avventata e autodistruttiva che abbia fatto in vita mia. Questo è peggio di qualsiasi altro taglio. E non saprò trovare consolazione. Come farò? Non ce n'è! Non ce n'è! Se solo a scrivere mi metto a piangere come una cretina in questo cazzo di treno...

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messina settembre 06

1/09/06 CASERTA 3:20

Il campo è permeato di morte [Marinelli docet ]. Così mia madre vuole campare fino a 100 anni, mio padre diceva che a 22 [Come Cristo, mica cazzi ] sarebbe morto. Ora a più segnali ci parla di eutanasia. Io voglio essere cremata perchè così i miei parenti si tolgono una volta per tutte il fastidio della tomba. Penso spesso che dovrei fare testamento, non mi va che la gente si litighi i miei averi. I miei cd, i miei soldi, i miei dvd. I miei cd per esempio, quelli sono per Nem, le piaceva la mia musica. Le lascerei anche dei soldi, per farsi un viaggio...voleva vedere Parigi. I miei libri sarebbero per la mia ex. Sono la mia passione. E la mia passione, evidentemente, appartiene a lei. Per cui è sua, in un senso sublimato ovviamente...
E' una pazzia, una completa pazzia.

Postato da: FaithK. a 14:02 | link | commenti
messina settembre 06

1/09/06 CASERTA 1:30

il biglietto dice: 18:44, Caserta.
Yum Yum l'ho fatto
Ho prenotato l'albergo [un lussuoso tre stelle ] e fatto un meraviglioso biglietto del treno. 6 ore di viaggio durante le quali potrò certamente pentirmi dell'ennesimo gesto da kamikaze della mia vita. Claudia mi dice - Non so se avrei avuto le palle che hai tu - e poi - Tu non andresti se non avessi un minimo di speranza -
Ah ah.
I criptici misteri del masochismo Fondamentalmente vado lì in un posto sperduto, in una città che non conosco, a dormire in albergo da sola, triste e sconsolata, fondamentalmente perchè....voglio finire col botto. Lei dirà qualcosa del tipo - Non capisci il mio dolore, non puoi forzarmi a fare una scelta, hai tradito la mia fiducia - Mi ha detto che non mi amava, sapendo che era la cosa che mi avrebbe ferita di più al mondo, cosa cambia se mi presento lì a fare la serenata? Che poi mi metto l'anima in pace? Non ha esattamente senso se un'anima poi non ce l'ho più? Claudia dice - Ti uscirà il cuore dal petto! - Oh si che lo farà...e presumibilmente non farà più ritorno
Ragiono come se in realtà domenica ci fosse "la fine" della mia vita, dopo che le avrò mandato quel ...non c'è un dopo, c'è un buco nero. Nessuna precauzione riguardo al "Che ne sarà di me"? o al come farò a dormire tutti i giorni successivi.
Il futuro? Avrò più un *bel* futuro o una speranza? Direi di no alla grande Oh si, magari fossimo Meg Ryan e Tom Hanks e che il tutto si svolga con una canzone di Marya Carrey in sottofondo.
Piuttosto sarà una specie di urlo straziante tipo capretto di pasqua buttato vivo sulla brace ardente.
E dopo?
So quanto è grave dal fatto che non riesco ad andare oltre la mia cinica ironia. Canticchio canzoni con strani ritornelli che canzonano questa terrificante situazione. Vorrei dormire, ma ditemi come accidenti si fa
Ho fuso il motore della PUNTO
A casa mia quando finisce una storia fonde sempre qualcosa. Con mio fratello fu il PC, con me l'auto
La sincerità del mio assoluto convincimento dell'esito negativo della faccenda è: non mi sono depilata. Certo, non sono impresentabile come altri momenti dell'anno. Almeno la finisco con questo strazio di: quando ha battuto il mio cuore l'ultima volta? Lo saprò e sarà stato con un botto di capodanno, l'ultimo in grande stile E dopo? Dopo chi potrà mai dir qualcosa se mi deprimo/abbatto/mi metto a bere/tagliarmi? Ok, ci sono sempre i bambini nel Burundi che muoiono di fame, ma cavolo, bisogna proprio fare i perfezionisti eh! E che devo aspettare io per avere un autentico diritto alla depressione?
Ecco, ci risiamo, di nuovo questo maledetto cinismo! Arida, gelida. Nessuno sa niente. Per non far uscire voci, per non destare sospetti e per non dover sopportare il futile chiacchiericcio riguardo le mie future/possibili attività sessuali. Non c'è sempre un lieto fine. E sarà patetico venire qui a scrivere di una specie di suicidio annunciato. Credo che quando tornerò mi taglierò tutti i capelli e aspetterò la neve con ansia.
Il gelo dentro e intorno.

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messina settembre 06

31/08/06 CASERTA 0:42

Diciamo la verità: non sono esattamente un valido esempio di maturità in questo momento Dopo un paio di litri di birra ho detto a Claudia che andrò a Messina. Per la verità niente è deciso. L'ho detto per vedere se dirlo mi dava un po' di forza o no. Per la verità mi ha dato tanti dubbi soltanto, come tutto del resto.
Gli altri non capiscono quando dico - Io ho paura di non poter affrontare un suo rifiuto quando sono lì - Non capiscono. I miei cocci diventerebbero così piccoli che...che non saprei più come rimetterli insieme. Con che collante...con che coraggio?...io non sono così onnipotente, anzi, ogni giorno che passa sono sempre più fragile. Forse è anche per questo motivo che sto decidendo di partire. E' l'ultima definitiva domanda: vita o morte? Lei non lo immagina, almeno non credo lo immagini...e non parliamo di quello che immagino io allora. Io credo che non dormirò per tutta la notte precedente e sarà oltremodo osceno arrivare da sola in stazione a trovare l'albergo. Mi sistemerò, troverò casa sua e lei non si farà vedere Neè quel giorno nè quello del nostro onomastico. In fondo, che siano chilometri o metri a dividerci, qual è la differenza? Sempre barriere sono E sono quelle che le interessa seriamente mantenere ben salde fra me e lei. Alti e bei solidi muri Che sia sotto casa o a Caserta, che cambia? Muri o chilometri, fanno sempre distanza...ah sì, c'è quel piccolo particolare lievemente "simbolico" che mi sarei fatta 8 ore di treno, cercandola, in ginocchio da lei, fatti mandare dalla mamma e Ma quando mai un gesto del genere prende valore? Per me no. Sono inconsolabile e inconsolante. Le mie
azioni non hanno mai cambiato il mondo nè hanno avuto conseguenze sul mio mondo.
Mi punta il dito addosso dicendo che non sono cambiata...se sapesse com'ero prima, se avesse assaggiato davvero un po' del mio inferno ci penserebbe bene prima di dirmi una cosa del genere. Non so se essere contenta o meno di questo So solo che non credo affatto che lei scenderà le scale in una scena alla Via Col Vento, che ci abbracceremo e diremo parole dolci. Mi butto nel fuoco come ho fatto con Nem e poi che faccio? Nem era diversa...tutto era diverso...I miei, i suoi pensieri, reano corrotti, sporchi, come i nostri baci. Erano fatti di una passione insana. Ma lei era tutto per me...Dice che non lla capisco. Io l'ascolterei per ore solo se lei mi parlasse...è questo che vorrei dirle quando le dico che non si fida di me Mi terrorizza, l'idea di avere i suoi occhi di fronte...potrei svenire lì o scoppiare a piangere o...farò sfoggio delle mie qualità di glacialità per l'ennesima volta? Vorrei che non mi toccasse, o il mio cuore potrebbe fermarsi lì...ma per quello che ne so non correrò nessuno di questi rischi se non quello di non sentire più nulla, il cuore in pezzi, i respiri assenti...ci vorrà una scorta di alcool e bende...per fortuna comincia a far freddo a sufficienza per portare maniche lunghe fino ai polsi e non avere gli occhi puntati addosso. Sono fuori controllo, è vero. Non penso, non ragiono, non...in fondo andare lì è solo per un atto di completa autodistruzione. Voglio proprio vedere se riesco a tollerare anche questo.

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messina settembre 06

mercoledì, 23 agosto 2006

Le parole dovrebbero implicare sempre una presa di responsabilità nel momento in cui vengono pronunciate. Io sono come i bambini. Non so [più] fingere. Bado al sodo.
Troppo al sodo evidentemente.
Così i fatti vengono presi eccome [fanno comodo, COMODISSIMO], per le parole, quelle, e tutto il resto, le si fa con gli altri, tanto Faith E' FORTE E REGGE, il nostro piccolo genietto.

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gaeta agosto 06

10:00

- Questo cazzo di vino! E' tutta colpa di questo cazzo di vino! -
Certo, certo. La colpa è del Montepulciano, non del fatto che tu sei una codarda e lui un cojone. E a me fa vomitare guardare la scenetta del bacetto, tra l'altro sul mio cuscino, quando il giorno prima lui ti ha ricoperta di merda.
Io lo so. Il vino non peggiora le persone, rendere solo le loro parole più limpide e per questo più taglienti. Fanno male e perciò è il vino, è il vino!. Credici e fai sogni tranquilli. E sposatelo anche.

Mi chiedo come si faccia poi anche solo a pronunciarle certe parole dopo. Prendete i miei vecchi amici. Avranno incontrato o incontreranno altre persone. Parleranno con loro d'amore e d'amicizia [quando si sono messi i coltelli nella schiena pure fra parenti, ma lasciamo stare...]e le loro parole avranno valore o no?
NO, lo sa il cielo che è NO, ma invece nella realtà ce l'hanno lo stesso. E io invece con i miei *fatti in silenzio* sono sempre perdente. Mi manda davvero lo scotch sugli occhiali, il resto c'è tutto, persino il berretto a preservativo quando fa freddo. Dio ha fato una cazzata quando ha inventato una parola. veramente una cazzata. I pensieri nemmeno sono fatti di parole, sono fatti di immagini, le parole vengono dopo. E i fatti? I fatti quando vengono? Perchè i fatti sono che gli altri parlano, fanno le loro scelte e la sottoscritta ne paga le conseguenze senza capire come.

Un'immagine ricorrente è il mio braccio che gocciola sangue penzoloni dal letto. Dice, con una faciloneria veramente irritante - Non sono pronta, da me che vuoi? - Quando abbiamo fatto l'amore però, ah, allora si che eri pronta.
Quando le ho fatto *quel* regalo, mi ha detto che ero pazza e forse dovevo ascoltarla e riprendermelo.

Camminerei sotto la pioggia oggi.

Claudia mi stringe il muso fra le dita e se lo bacia poi. Mi chiede cosa c'è. Ormai sto chiusa in casa pure qua a Gaeta. Edificante per gli altri è prendermi in giro. Edificante per me sarebbe farti sapere quante corna hai. A certa gente tapperei la bocca a pugni.
E' esattamente come i miei incidenti in macchina. Ferma al rosso, con tanto di distanza di sicurezza da quello avanti. Un tizio ti si sfracella addosso. La "scelta" di essere un cojone è la sua. A morire sei tu. A volte sei persino più sfigato, hai la cintura, sopravvivi e dovrai portarti i postumi per tutta la vita.Meglio schiattare subito se l'alternativa è: 4 giorni dopo si schiantano sulla tua portiera mentre SEI FERMO e 6 mesi dopo ti vengono in culo in un'auto che monta un bell'impianto gpl. Che poi, se la mia ex si fidanza con un'altra, io poi non devo picchiarla con una mazza pesantissima? Come minimo deve trovarsi uno che parla trapanese, che la approccia con romanticherie tipo - Mi fai sangue - e che abbia un pisello alla Rocco Siffredi.
MA COME MINIMO
Ma non poteva capitarmi una porca alla Melissa P.? Poche storie, tanto sesso e via!
No, ma la società, sapete, parla, giudica, punta il dito, ih, sei omosessuale.
Ma i tuoi amici ti accettano.
Certo.
Un'intelligentona mi ha dato dell'ANORMALE, un altro della TRAUMATIZZATA.
Il tutto ovviamente, senza offesa eh!
E già me le immagino le loro facce se [e soprattutto QUANDO?] un giorno mi presentassi loro con fidanzata al seguito. Già mi è toccato sentirmi dire - Ti farei scendere dalla macchina - Si giudicano da sè e per l'appunto non riesco a farmi capace di come possano venire al primo posto.
Ma non curanza delle non curanze, tanto in giro dicono che abbia le spalle per sopportare anche questo.
Ho sopportato di sentirmi dare della tossica, ho sopportato di sentirmi dire che non mi amava più. Basta crederci e sviluppare in proporzione quantità di odio verso tutto e tutti. Distruttivo e distruzione, oh cieca Ecate.
Andiamo a fare un falò tutti insieme! MARACAIBO!

Postato da: FaithK. a 18:26 | link | commenti
gaeta agosto 06

21/08/2006 9:32 GAETA

A Gaeta oggi arriveranno quelle facce di cazzo. Dove mi sposto, là me li trovo. Persino a L'Aquila, e capirete che qui siamo ai limiti di una catastrofe statistica....quanti cazzo di comuni ci sono in Italia? Possibile che si debbano spostare sempre in quello dove io faccio sedere il mio culo pesante? E' come essere perseguitati da un fetore costante. C'è una cosa strana che mi succede quando bevo: sogno e mi sveglio ricordando nitidamente tutto. Il tema di questo mese è: frustrazione distruttiva. Emblematico quello di stanotte. Aula di II media [l'anno più sofferto della mia adolescenza]. Faith siede al primo banco. La sua maestra delle elementari la chiama all'interrogazione per la quale Faith non ha affatto studiato. Mi avevano detto che dovevo partire, per poi far saltare tutto all'ultimo momento [dove l'ho già sentita questa? ] e c'era di mezzo pure una qualche visita medica. Insomma, spiego tutto alla maestra che mi grazia e mi cancella la "i" di impreparato. chiama qualcun altro e all'improvviso chiede: - Ci sono omosessuali qui? - io alzo tranquillamente la mano. Sento i mormorii di sfottò come era allora, ma come allora non contano. PER ME.
Mi volto all'ultimo banco: c'è la mia ex che tiene ben giù la sua graziosa manina [chissà se lo porti ancora eh? ]. A ricreazione le vado incontro con la faccia peggiore che possa fare dicendole qualcosa come - Allora non abbiamo fatto niente io e te! - E comincio a buttare all'aria i banchi. Devo averle urlato anche un - Spero che ti trovi un uomo che ti scopi come desideri! -
Scelte.
L'altra volta, dopo un secolo, ho risognato Nem per farle più o meno la stessa scena. A casa mia però,urlandole - E tu saresti etero eh! - distruggendo la mia scrivania.
Claudia si sta asciugando i capelli e probabilmente si sente il rettore dell'università: mi fa una lezioncina - Le storie possono finire e andare male! - Le ho risposto che questa suonava un po' come - Ah, ti sta venendo la depressione - Lei mi ha pure chiesto chi me l'avesse detto. Quando le ho detto che era stata lei, non ha fatto una bella faccia. E' complicato far capire che *questa* storia per me significava, oltre a tutto l'amore che ho per quella ragazzina, finalmente essere presa esattamente com'ero. E il fatto che invece lei, come chiunque con cui abbia stabilito una relazione, mi abbia voltato le spalle con allucinante facilità [e assegnandomi tutte le colpe e le responsabilità, che fa sempre bene] ha annientato in me ogni speranza.
Urlo in faccia a Claudia - Tu lo sai come mi relaziono io alle persone, non puoi paragonarmi agli altri! - Lei dice che lo sa, che io sono troppo diversa da chiunque abbia mai conosciuto e conoscerà e per questo troppo "bella" - Ma sa che questo mi lascia sempre con un pugno di mosche in mano.
Sono piena di coraggio di andare...solo che ormai non ho più un posto dove tornare quando voglio riposare. Mi preoccupo per me stessa, do troppe risposte di cazzo a chiunque e troppa gente mi fa vomitare qui.

Postato da: FaithK. a 18:23 | link | commenti
gaeta agosto 06

Fa impressione il modo in cui assomigli a Nem, persino quando si arrabbia e le si gonfia la vena in mezzo alla fronte.
Certo, lei è più isterica e meno sexy, ma quando mi fa le faccette o viene a rompere le scatole mentre mangiamo, la strapazzerei come un'orsacchiotta. A volte dovevo mordermi le mani per la voglia che avevo di accarezzarla quando la vedevo triste...avrei voluto spiegarle che a 19 anni te la prendi per cose di cui già pochi anni dopo riderai alla grande...
E' un piacere vederla in costume e schioccarle i baci sulle guance per salutarla.

Postato da: FaithK. a 18:20 | link | commenti
gallipoli agosto 06

14/08/2006 h.16:34 CAMPEGGIO BAIA DI GALLIPOLI / GALLIPOLI

Intellighenzia e masochismo, alla fine in campeggio ci sono andata. Con tanti ringraziamenti dell'Enel che non avrà mai più un sostegno così solido per i propri pali della luce.
BAIA DI GALLIPOLI si chiama il posto. L'igiene è praticamente zero, i bagni, docce, lavandini, impraticabili. E dire che io lo so proprio nel profondo QUANTO può essere sporca una persona. Il maltempo poi, non ha reso migliori le condizioni, trasformando questo posto nel Regno del Fango. La mia canadese ha miracolosamente retto. Per la mia salute ancora non si sa. Vorrei solo tornare a casa. Vengo lasciata sola persino in punto di morte, si affrontano discorsi di una moralità e una superficialità che mi danno il vomito. I miei svenimenti da alcool non si contano più, il mio stomaco ha ripreso a reggere sul serio, non vomito. Il cervello stacca la spina mentre fuori c'è il delirio e via. Applausi per Fibra, lo so. Ho ripreso anche a delirare, in una forma ilare e divertente per tutti. Vedrete poi, quando troverò il *vero* coraggio, come rideranno tutti.
Il ragazzo del market ha una cotta per me: mi fa gli sconti e mi chiama amore. Divento tutta un brivido eterosessuale accanto a lui...ah, come maneggia lui la cassa...


Il delirio più sofisticato è stato cercare di strapparmi il cuore a mani nude con il solo aiuto del multiuso. L'univo vero risultato interessante è stata la mia faccia sbiancare dal dolore quando il mattino dopo il sale del mare s'è ficcato nelle ferite.
Lei riesce persino a essere spiritosa, dicendo che così OTTERRO' ANCORA MENO.
Ancora ci sto ridendo per dio.
Ho ripreso ogni vecchia abitudine nel vecchio modo, beata crudeltà disincantata. Solo che stavolta aspetto una vera, AUTENTICA ispirazione.
Ho convertito tutti al Montepulciano. Ci vuole qualcosa di L'Aquila per farmi stare un po' più tranquilla. Non vedo l'ora di tornare, almeno lì ho qualcosa da fare.

Postato da: FaithK. a 18:05 | link | commenti
gallipoli agosto 06

giovedì, 25 agosto 2005

...e penso...che in fondo non manca tanto alla laurea.

E mi esaurisco perchè ho tanti di quei problemi con la compilazione della domanda a L'Aquila che nemmeno vi immaginate.

E mia mamma piange quando pensa che me ne vado.

Ma lo fa quasi fosse felice di sapere che vado lì a cercare di costruirmi una vita. Mi fa tenerezza.

Le rispondo allo sms, semplicemente "notte anche a te" e lei impazzisce.

In fondo non chiede tanto per essere felice.

Io intanto provo a vedermi lontano da casa e penso che ora che ho imparato a fare il caffè ho fatto una conquista per il mio stato di essere civile.

Dovrò farmi nuovi amici.

Mi vedo bene a studiare nella mia stanzetta. Non vado via perchè ho voglia di distrazioni. Voglio conoscenza.

Devo arrangiarmi da sola.

Non è male.

Prima o poi dovevo farlo no?

Postato da: FaithK. a 23:32 | link | commenti
gaeta agosto 05

In fondo è stato solo per relax.

Ho conosciuto Madda, e l'adoro, e mentre Mariano e Rossella litigano perchè lei avrebbe detto che le verrebbe mal di testa ad andare in auto con Mariano, lei mi guarda e dice: - Ma voi vi incazzate per queste cose? -

Io la guardo e alzo gli occhi al cielo.

Avanti a me, Bitter e Claudia si scannano per l'ennesima sera e scopro che lui mi sta estremamente antipatico per il modo in cui ragiona in fatto di donne. Ma forse, mi dico, è perchè sei lesbica, non puoi capire, è come dice Matt, che il mio è un rapporto essenzialmente paritario [e mi accorgo di non sopportarne di altri tipi], mentre un rapporto etero è fatto così:

si fa credere a un uomo di essere sopra, mentre è esattamente sotto come uno zerbino.

Ma non concepisco sentir dire da uno che il problema è solo e unicamente nella controparte.

Noi donne siamo l'inferno, perchè siamo nevrotiche e ci facciamo un mucchio di domande.

Ma gli uomini...dio santo...gli uomini...si danno solo risposte.

E quando se le danno, sono pure sbagliate.

Ma andassero a caccia!

Postato da: FaithK. a 23:15 | link | commenti
gaeta agosto 05

Non so, non so.

Innanzitutto, con la protezione 60 + non mi sono scottata, e questo è bene.

Poi ho imparato a fare il caffè.

Ed anche questo è bene.

Poi ho assistito a un dramma.

Quello in cui un uomo ancora addolorato dalla ferita di una ex che lo lascia non si capisce bene perchè dopo 4 anni, si vede arrivare uno sms in cui il suo migliore amico gli confessa che quest'estate sta scopando con la sua ex.

Ma sai, capisci...

Capisci che?

Lei ha peccato di delicatezza [per usare un eufemismo], ma è sempre ex, in fondo, a chi deve dar conto lei? Ma l'amico, cristo, IL MIGLIORE AMICO! Sfido io che poi uno diventa paranoico...

Postato da: FaithK. a 23:06 | link | commenti
gaeta agosto 05

Non si è capito se la cugina di Imma ci provava con me o con Mariano...o con entrambi...

Postato da: FaithK. a 22:54 | link | commenti
gaeta agosto 05

In una casa di vacanza fondamentale è la logistica dell'appartamento.

In Croazia ci era andata bene.

Quest'anno no.

A Scalea eravamo sbattuti in cucina, a dormire in mezzo alla puzza di cipolle fritte.

A Gaeta l'unico bagno funzionante era nella stanza di Claudia e Bitter, i quali, avendo a cuore la situazione intestinale di ognuno, la notte si chiudevano a chiave e non aprivano finchè al mattino, tipo verso le 14 passate, gli veniva in testa di svegliarsi...

Postato da: FaithK. a 22:50 | link | commenti
gaeta agosto 05

Immacolata Maria Giuseppa ti guarda e ti chiama CUCCIOLO.

CHIAMA TUTTI CUCCIOLO.

Passa i pomeriggi avanti allo specchio provando a piangere.

Se le dici: cosa vuoi fare da grande?

VOGLIO ANDARE A HOLLYWOOD.

Intanto fa la domanda per il provino di UOMINI E DONNE.

Cadde da motorino e si ruppe un piede.

Credete abbia protestato per la fisioterapia? Per il dolore e il prurito?

No.

IL DRAMMA ERA CHE NON POTEVA PORTARE I TACCHI ALLA FESTA DELL'ULTIMO DELL'ANNO.

Ah, si, quanto mi manca....

Postato da: FaithK. a 22:42 | link | commenti
gaeta agosto 05

 

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